Un ricordo di Rosalinda Masera

Anna Lachin

 

Il dottor Corrado Reschiglian (Presidente della Confraternita del Zocco), la dottoressa Anna Lachin e il professor Federico Faggin ricordano la professoressa Rosalinda Masera.

 

Rosalinda Masera Piovesan è mancata nel 1993. Ha tuttavia lasciato un’eredità umana e culturale unica e irripetibile a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di entrare in contatto con lei. Negli anni sessanta fu, infatti, docente di Italiano e Storia presso l’ “ITC Alessandro Rossi” a Vicenza, influenzando la crescita di molti giovani, fra i quali – niente meno – Federico Faggin, fisico, ingegnere, inventore ed imprenditore vicentino, meglio noto per aver progettato il primo microprocessore ad uso commerciale, l’Intel 4004.
Ad ogni suo compleanno, Rosalinda riceveva da Faggin un mazzo di rose, con il quale lui intendeva esprimerle la sua gratitudine e l’affettuoso ricordo degli anni di scuola secondaria. E non era il solo. Rosalinda proseguì la sua carriera di docente all’allora “Istituto Magistrale Antonio Fogazzaro,” dove diede il via alle attività teatrali che videro sbocciare ineguagliabili talenti del palcoscenico amatoriale quali Maria Maddalena Galvan e Silvia Ronco, a tutt’oggi ineguagliabili attrici nel Gruppo Teatrale “La Trappola.”
Rosalinda è stata la mia Tutor di Latino, consigliera e psicologa. È a Rosalinda che devo la profonda gratitudine per avermi insegnato a studiare e ad avere fiducia nelle mie capacità di pensiero. È stata Rosalinda ad iniziarmi alla lettura recitata, alla resa teatrale di numerose parti e spettacoli, al creare costumi e scenografie. Soprattutto, è stata per me un modello di pensatrice eccelsa, di donna elegante e di classe con uno stile che lasciava un’impressione su tutti indimenticabile, che – nei miei anni adolescenziali e oltre – mi ha aiutata a conoscere me stessa. Quello che Rosalinda ha rappresentato per molti giovani e per me, ha poi guidato la mia carriera professionale come docente per quarantun’anni, durante la quale ho cercato di rapportarmi alle nuove generazioni con la fermezza, l’apertura e l’affetto che Rosalinda così magistralmente
dimostrava.
Rosalinda è presente nei nostri ricordi mentre indossa uno dei suoi cappelli a tesa larga, il cappotto longuette, le sciarpe, i capelli rosso Tiziano raccolti a chignon con i tire-bouchons ai lati, gli orecchini bianchi, il rossetto rosso, gli occhiali…È presente con la sua saggezza, la sua capacità di leggere la vita nella sua complessa profondità e di insegnare a tutti noi come affrontarla gioiosamente.

 

 
menu