Come è nato il premio “San Francesco di Sales”

Don Luigi Sturzo, il 26 settembre 1919, fondatore del Partito Popolare, convocò presso l’albergo Santa Chiara, a Roma, la Direzione del Partito, e in quella riunione venne approvata l’iniziativa di premiare le personalità che, impegnate in politica, giornalismo, cultura, spettacolo, avrebbero contribuito a consolidare l’idea democratica. La proposta venne sottoscritta da personalità quali Bertone, Tupini, Cingolani, Staparo, Gronchi.
Una commissione, presieduta dall’on. Tupini, assunse l’incarico di segnalare coloro che si sarebbero distinti, indipendentemente dalla loro idea politica, nell’esercizio della loro professione.
Tra le relazioni redatte delle riunioni, che tuttora sono conservate nell’archivio dell’On. Umberto Merlin, allora segretario organizzativo nazionale del P.P.I., è particolarmente interessante quella dell’On. Jervolino, in occasione della prima cerimonia di premiazione. In essa veniva illustrata ai presenti l’importanza e la responsabilità del giornalista di informare e formare l’opinione pubblica.Tra i vari premiati ricordiamo il liberale Gobetti, il sindacalista Grandi, il socialista Matteotti. In seguito, allorché il Partito Popolare venne sciolto da Mussolini e Don Sturzo fu costretto a lasciare il Paese per andare in esilio, il Premio venne sospeso.
Dal 1973 l’iniziativa venne ripresa dal gruppo dei giornalisti cattolici democratici. Tra i premiati nelle passate edizioni ricordiamo Franco Reviglio, Giorgio Bocca, Giancarlo Zizola, Achille Ardigò, Gennaro Acquaviva, Maria Eletta Martini, Luigi Sartori, ecc.
Il 25 ottobre 1924 Don Sturzo lascia l’Italia per il lungo esilio inglese.

 

[Testo tratto dall’opuscolo: Premio giornalistico San Francesco di Sales, Roma 24 gennaio 1991, Centro
Russia Ecumenica]

 

 
menu