Un ricordo di Monsignor Luigi Sartori (1924-2007)

Corrado Reschiglian

 

 

Tra i principali promotori della Confraternita del Zocco c’è stato anche Monsignor Luigi Sartori (1924-2007), che dal 1985 ha sostenuto la nascita di questo gruppo di amici cattolici ritenendolo sin da subito una risorsa importante per un paese come Grisignano.
Monsignor Sartori è stato definito «un grande cimbro di Roana», il suo paese natale, ed era un profondo conoscitore della storia dell’Altopiano dei Sette Comuni.

 

Stemma della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, 1778

 

Egli veniva spesso a Grisignano a trovarci. Assieme al Gruppo di Studio cattolico Giuseppe Sacchetti di Arlesega, promuoveva il Premio San Francesco di Sales.
Il Professor Sartori fu presidente dell’Associazione Teologica Italiana e figura importante per l’Istituto Vescovile Barbarigo, la Diocesi e il Seminario di Padova. Mi è capitato di accompagnarlo più volte in giro per l’Italia, anche quando doveva incontrare personaggi politici di rilievo o lo scrittore Massimo Cacciari. Discutevano in modo vivace sull’attualità, di filosofia e in generale riguardo la visione della vita, Monsignor Sartori nutriva nei suoi confronti sincera stima.
Nonostante fosse un docente, le prediche e le conferenze di Monsignor Sartori erano contraddistinte da un linguaggio semplice, ma espressivo e comprensibile a chiunque.
Il ricordo di Luigi Sartori è vivo in quanti hanno condiviso con lui un tratto di strada.

 

 

 

 
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